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Oki
STORIA &
TECNOLOGIA
Profilo storico · stabilimenti · archivio
DATI ESSENZIALI
| Paese | Japan |
|---|---|
| Classificazione | Produttore |
| Ambiti | Radio · Valvole |
| Sedi collegate | 3 |
| Valvole collegate | 53 |
PROFILO STORICO
La storia di Oki comincia a Tokyo nel 1881, quando Oki Kibatarō fondò Meikōsha per fabbricare apparecchi telegrafici, telefoni e componenti elettrici. Nel 1889 l'impresa prese il nome Oki Electric Works e nel 1912 fu costituita Oki Electric Company. Le radiocomunicazioni si aggiunsero presto alla telefonia: nel 1915 Oki costruì apparecchi di radiotelegrafia e ricevitori a cristallo. Dall'autunno 1916, nella fabbrica di Tamachi, i tecnici sperimentarono tubi elettronici seguendo anche la letteratura tecnica americana. Anodi e griglie erano in nichel, i filamenti in tungsteno; il limite decisivo era la pompa disponibile, incapace di ottenere un vuoto sufficientemente spinto. I primi tubi amplificavano poco e solo pochi esemplari riuscirono, secondo la documentazione aziendale.
Nel 1919 Oki aprì un reparto di apparecchi radio nel nuovo stabilimento di Ōsaki e installò una pompa migliore. Fu così possibile ottenere un triodo a vuoto più elevato, destinato ad apparati per la navigazione e la radiodiffusione. La produzione non diventò però una linea stabile di valvole riceventi: Tokyo Electric rivendicò in Giappone diritti brevettuali fondamentali legati al triodo di Langmuir e Oki interruppe quella fabbricazione. La vicenda distingue una sperimentazione e una produzione iniziale reali dalla continuità di un catalogo commerciale. Alla fine del 1924, con l'avvio della radiofonia, Oki mise in vendita tre tipi di ricevitore: a cristallo, a una valvola e a tre valvole. La presenza di una valvola in un ricevitore Oki di questa fase non dimostra, da sola, che Oki ne fosse il fabbricante.
L'attività nei tubi a vuoto riemerse in un settore tecnico diverso nel dopoguerra. Con l'Università cittadina di Osaka, Oki sviluppò nel dicembre 1955 un magnetron capace di generare onde millimetriche di 7 mm; la ricerca proseguì verso un klystron per emissione continua, ottenuto nel 1958. Nell'aprile 1961 lo stabilimento di Hachiōji aprì un impianto dedicato ai tubi elettronici per onde millimetriche. Oki sviluppò circa sessanta tipi di questi dispositivi, impiegati nelle telecomunicazioni e nella ricerca; uno fu adottato nel 1962 nelle stazioni terrestri per il satellite Telstar. La stessa competenza contribuì a strumenti radar, fra cui un pluviometro radar presentato nel 1961. Oki attraversa così due capitoli distinti della tecnica del vuoto: i difficili triodi dei pionieri della radio e, molti decenni dopo, i tubi professionali per microonde. Marcature, date e funzione del singolo dispositivo sono indispensabili per attribuirlo alla fase corretta.
VALVOLE
Valvole associate 53
Prime 24 denominazioni in ordine alfabetico.
STABILIMENTI E SEDI
| Sede / società | Località | Periodo | Ambito |
|---|---|---|---|
| Oki Electric, fabbrica di TamachiSede delle prove sui tubi a vuoto dall’autunno 1916 | Tamachi, Tokyo, Japan | — | Ricerca sui triodi e primi tubi sperimentali |
| Oki Electric, stabilimento di ŌsakiNuovo reparto per apparecchi radio e tubi dal 1919 | Ōsaki, Tokyo, Japan | — | Radiotelegrafia e primi triodi a vuoto elevato |
| Oki Electric, stabilimento di HachiōjiImpianto dedicato ai tubi per onde millimetriche aperto nell’aprile 1961 | Hachiōji, Tokyo, Japan | — | Magnetron, klystron e altri tubi professionali per microonde |