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TeKaDe
STORIA &
TECNOLOGIA
Profilo storico · stabilimenti · archivio
DATI ESSENZIALI
| Paese | Germany |
|---|---|
| Classificazione | Produttore |
| Ambiti | Valvole · Radio |
| Sedi collegate | 7 |
| Valvole collegate | 405 |
PROFILO STORICO
TeKaDe riunisce una storia di cavi, telefonia, valvole e ricevitori che comincia prima della radio. Nel 1858 Johann Friedrich Heller, nato nel 1836 e morto nel 1911, aprì a Norimberga un'officina per apparecchi scientifici e medici e impianti di campanelli. Nel 1860 il suo primo apprendista fu Johann Sigmund Schuckert, futuro fondatore dell'impresa poi confluita nelle Siemens-Schuckertwerke. Ai telegrafi seguì la telefonia: dal 14 dicembre 1875 comparve la denominazione Friedrich Heller, Fabrik Elektrotechnischer Apparate; nel 1876 Heller acquistò negli Stati Uniti due telefoni, li perfezionò e dal 1883 fornì anche l'amministrazione postale, precedentemente servita da Friedrich Reiner di Monaco. Il trasferimento a Nürnberg-Lichtenhof risale al 1889; nel 1895 lavoravano centoventi persone e nel 1899 entrarono nell'impresa i figli Alexander e Karl. Le difficoltà finanziarie portarono all'acquisizione da parte di Felten & Guilleaume nel marzo 1904 per circa centottantamila marchi. F&G aveva già rilevato, nel 1894–1895, la fabbrica di materiale telegrafico di Johann Max Joseph Obermaier, nato nel 1841 e morto nel 1894, in Allersberger Straße. Nel 1912 le attività di Norimberga furono riunite nella Süddeutsche Telefon-, Apparate-, Kabel- und Drahtwerke AG: il nome TeKaDe deriva da Telephon, Kabel, Draht. Per la costituzione ricorrono il 9 luglio e il 2 agosto 1912; l'anno è comune, mentre le due date non vanno fuse in un'unica ricorrenza certa. La sigla TKD rimase in uso come marchio fino al 25 luglio 1927, prima dell'affermazione di TeKaDe e della grafia TE-KA-DE.
Felten & Guilleaume partecipava al consorzio dei brevetti Lieben, nato per sostituire con un relè elettronico dispositivi telefonici come quello di Brown. In questo contesto si colloca la prima attività valvolare, con forniture militari già riferite al 1914 e sviluppo autonomo dal 1916 dei tipi K1, K2, T1 e T2, inizialmente destinati anche all'apparato di ascolto Ahrendt. La fabbricazione cominciò presso la Wolframlampen-Aktiengesellschaft di Augusta e si trasferì a Norimberga nel 1918 dopo un incendio. Nel 1922 iniziarono lavori sugli amplificatori telefonici di potenza; dal 1923 comparvero valvole e apparecchi per la radiodiffusione, insieme a grandi quantità di cuffie, e nel 1924 ricevitori a cristallo. Le valvole multiple VT126, VT139 e VT147 furono fra i prodotti distintivi. La VT139 conteneva tre sistemi con griglie e anodi portati separatamente allo zoccolo, ma riscaldamento comune a 3,9 V e 0,45 A complessivi; non incorporava gli elementi di accoppiamento. Poteva quindi essere utilizzata in combinazioni diverse di rivelazione, alta e bassa frequenza, con tensione anodica massima di 120 V. Fra 1927 e 1928 Ernst Presser lavorò al raddrizzatore al selenio, associato al brevetto DRP 501228.
La radio non fu una produzione continua: una prima fase va dal 1923 a circa il 1928, seguita dalle riprese del 1931–1941 e del dopoguerra. Nel 1930 la produzione mensile dichiarata raggiungeva centomila valvole per radio e amplificazione speciale. L'accordo con Telefunken del 1931 comportò da settembre la rinuncia alle proprie valvole da radiodiffusione sul mercato e la successiva produzione per Telefunken; nel 1939 questa attività su contratto arrivò a circa settecentosessantamila pezzi annui. Il marchio stampato sul tubo non basta dunque a identificarne la fabbrica. Dal 1931 i ricevitori tornarono in serie di alcune migliaia l'anno. Parallelamente, dal 1° gennaio 1930 la commutazione telefonica e le centrali furono affidate alla Süddeutsche Apparatefabrik, SAF, creata a Norimberga con Standard Elektrizitätsgesellschaft di Berlino, appartenente al gruppo americano ST&T. La riorganizzazione del 1933–1934 riportò gran parte di queste competenze nell'attività TeKaDe. L'espansione radio richiese nel 1934 il trasferimento a Schmalkalden, in Turingia; nel 1937 fu acquistata e attrezzata l'ex fabbrica di matite Sichel in Schwabenstraße a Norimberga.
Il laboratorio affrontò la televisione nel 1928–1929. L'acquisizione della Telehor berlinese di Dénes von Mihály e dei suoi brevetti è collocata nel 1929, ma ricorre anche il 1930. Ai ricevitori meccanici con disco di Nipkow e poi vite a specchi, disponibili anche in kit, seguì la televisione elettronica. Nel 1938 fu presentato un ricevitore domestico per immagini di 27 × 30 centimetri; alla fase delle esposizioni del 1938–1939 appartiene anche il modello con tubo catodico e scansione a 441 linee. Nel 1939 l'impresa aveva millecinquecentotrentotto dipendenti; nel 1940 acquisì altri cinquemilasettecento metri quadrati in Landgrabenstraße, prima delle dispersioni produttive imposte dalla guerra. Il WK40, supereterodina a sei circuiti accordati, concluse la serie ordinaria di quel periodo; nel 1941 furono ancora consegnati quindicimila piccoli ricevitori DKE. I bombardamenti del 1944–1945 devastarono gli impianti cittadini: la distruzione dell'80% associata al raid del 2 gennaio 1945 non significa però che tutte le lavorazioni decentrate fossero perdute. La ricostruzione proseguì fino al 1951.
Dal luglio 1945 le autorità americane autorizzarono la riparazione dei ricevitori e nel dicembre riprese la fabbricazione di valvole. Il WK45 fu progettato come supereterodina di classe media, ma i mille esemplari della serie arrivarono soltanto nel 1947; nello stesso anno furono consegnati mille GW46, ricevitori a un circuito con involucro metallico da cento Reichsmark. A fine 1947 si producevano ventimila valvole al mese. Nel maggio 1949 comparvero il piccolo supereterodina GWK48, a sei circuiti e quattro valvole della serie U21, e il ricevitore a un circuito WK47. Alla gamma valvolare si aggiunse il microfono a condensatore M034 con la valvola TV1 sviluppata appositamente. Nel 1952 furono mostrati a Berlino due televisori del dopoguerra; il modello da tavolo FS1020 era già stato presentato nell'ottobre 1951. Il ritiro dalle valvole viene collegato sia a una decisione del 1950 sia alla conclusione produttiva indicata nel 1956, con EF42, ECH42, EM80 ed ECC83 fra gli ultimi tipi ricordati: decisione, fabbricazione e presenza commerciale non costituiscono necessariamente la stessa data. Nel 1956 fu deliberata l'uscita dall'elettronica di consumo per concentrarsi su cavi e apparati postali; il supereterodina W688 a otto circuiti, del 1957, chiuse la serie dei ricevitori.
La transizione ai semiconduttori passò per una licenza Western Electric del 1952. Nel 1955 furono prodotti diodi al germanio a punta di contatto e dal 1956 transistor di bassa frequenza. Fra 1958 e 1959 la produzione in Schwabenstraße occupava seimila metri quadrati e circa settecento addetti, ma le difficoltà economiche e la concorrenza giapponese portarono alla rinuncia nel 1961–1962. Nel frattempo Philips e F&G avevano avviato la Felten und Guilleaume Fernmeldeanlagen GmbH, FGF, con quote uguali: la fase iniziale è collocata nel 1949–1950 e la costituzione viene datata 6 settembre 1950. La società lavorò dapprima negli spazi TeKaDe e alla fine del 1953 si trasferì in locali propri nell'area poi denominata Thurn-und-Taxis-Straße. Gli impianti a frequenze portanti, con apparati e cavi, e successivamente i ponti radio diventarono settori centrali. Nel 1964 l'apparatistica passò alla TeKaDe Fernmeldeapparate GmbH Nürnberg; nel 1967 questa si unì a FGF nella TeKaDe Felten und Guilleaume Fernmeldeanlagen GmbH. Nel 1982 la nuova Philips Kommunikations Industrie AG, PKI, riunì TeKaDe, le attività F&G di cavi e impianti a Köln-Mülheim, Philips Data Systems di Siegen-Weidenau ed Eiserfeld e Drahtwerk Arolsen. Alla fine del 1990 PKI contava quasi ottomila dipendenti in Germania: un dato del gruppo, non della sola fabbrica di valvole.
La distribuzione valvolare arrivò anche in Australia, dove il rappresentante esclusivo era Kelson & Co., 66 King Street, Sydney. Va invece mantenuta distinta Tekade Radio & Electric Ltd., 147 Farringdon Road, Londra: una brochure datata approssimativamente 1932 presenta nove modelli di altoparlanti o unità motrici, apparentemente sia ad armatura bilanciata sia a bobina mobile. L'indirizzo telegrafico BRITEKADE suggerisce l'uso intenzionale del nome, ma non dimostra da solo un rapporto societario con Norimberga. Cavi, apparati telefonici, valvole proprie e su contratto, radio, televisione e semiconduttori spiegano la varietà di prodotti associati a TeKaDe; per ciascun esemplare restano decisivi il periodo, il modello e la funzione industriale del nome riportato.
VALVOLE
Valvole associate 405
Prime 24 denominazioni in ordine alfabetico.
STABILIMENTI E SEDI
| Sede / società | Località | Periodo | Ambito |
|---|---|---|---|
| Friedrich Heller / TeKaDeOrigini e sede storica | Nürnberg-Lichtenhof / Allersberger Straße, Nürnberg, Germany | — | Telefonia, cavi e apparati |
| Wolframlampen-AktiengesellschaftPrima produzione valvole del gruppo, fino al trasferimento del 1918 | Augsburg, Germany | — | Valvole |
| TeKaDeProduzione radio trasferita nel 1934 | Schmalkalden, Thüringen, Germany | — | Radio |
| TeKaDeEx fabbrica Sichel acquistata nel 1937; poi anche semiconduttori | Schwabenstraße, Nürnberg, Germany | — | Radio e semiconduttori |
| TeKaDeSpazi acquisiti nel 1940 | Landgrabenstraße, Nürnberg, Germany | — | Attività produttive |
| Felten und Guilleaume Fernmeldeanlagen GmbHSocietà congiunta Philips-F&G; locali propri dal 1953 | Area Thurn-und-Taxis-Straße, Nürnberg, Germany | — | Frequenze portanti e ponti radio |
| Kelson & Co.Distributore australiano esclusivo delle valvole | 66 King Street, Sydney, Australia | — | Distribuzione valvole |